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Comitato per il centenario
della Grande Guerra

logo Comitato per il centenario della Grande Guerra
2018-03-14

La grande retrovia in territorio nemico

Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918)

di Fabio Degli Esposti

 

Intervengono

Antonio Fiori, Giovanna Procacci, Alessandra Staderini

Coordina

Fabio Fabbri

Sarà presente l’autore

Biblioteca di storia moderna e contemporanea – Palazzo Mattei di Giove

Via Michelangelo Caetani 32 – Roma

Per informazioni: b-stmo.info@beniculturali.it – www.bsmc.it

Mercoledì 14 marzo 2018, alle ore 17.00, presso la Biblioteca di storia moderna e contemporanea (Palazzo Mattei di Giove – Via Michelangelo Caetani 32, Roma), sarà presentato il volume La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918) di Fabio Degli Esposti, Unicopli, 2017. Intervengono: Antonio Fiori, Giovanna Procacci, Alessandra Staderini. Coordina: Fabio FabbriSarà presente l’autore.

 

La prima guerra mondiale è generalmente considerata la prima guerra totale della storia. Alle sofferenze dei soldati al fronte corrispose un’intensa mobilitazione delle società civili: riorganizzazione dei sistemi economici, razionamento delle risorse alimentari, severa limitazione delle libertà. Questo volume studia le profonde trasformazioni avvenute in Italia in quegli anni cruciali scegliendo come punto di osservazione la provincia di Bologna. Il governo dichiarò il capoluogo emiliano e il suo territorio “zona di guerra” fin dal 24 maggio 1915: si volle così stroncare ogni eventuale opposizione del movimento socialista, che qui era fortissimo, alla mobilitazione dell’esercito. Con il prolungarsi della guerra la “provincia rossa” emerse sempre più come “grande retrovia” di cruciale importanza strategica per lo sforzo bellico e la decisione di mantenere un regime eccezionale venne confermata. Studiare la guerra a Bologna diventa così studiare la guerra in Italia e, per molti aspetti, in Europa.

Fabio Degli Esposti è ricercatore di storia contemporanea all’Università di Modena e Reggio Emilia. Ha pubblicato numerosi saggi su temi di storia economica e sociale italiana ed europea fra Otto e Novecento, dedicati soprattutto al rapporto fra istituzioni militari e sviluppo economico. Da anni si occupa del primo conflitto mondiale con particolare riguardo agli aspetti della vita politica, economica e culturale delle società belligeranti.

Fabio Fabbri ha insegnato Storia contemporanea presso le Università di Salerno, di Roma Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre. E’ autore di numerosi saggi sulla storia del socialismo italiano, sulla cooperazione e sulle origini del fascismo, apparsi nelle principali riviste italiane e straniere. Tra le sue pubblicazioni: Da birocciai a imprenditori. Una strada lunga 80 anni: 1912-1992 (1994); Le origini della guerra civile. L’Italia dalla Grande Guerra al fascismo (1918-1921) (2009); L’Italia cooperativa. 1861-2011 . Centocinquant’anni di storia e di memoria, (2011); dirige l’opera Storia del lavoro in Italia edita da Castelvecchi (2015-2017).

 

Antonio Fiori , già archivista e ricercatore scientifico presso l’Archivio centrale dello Stato, è studioso di storia dell’Italia tra Otto e Novecento. Tra le sue pubblicazioni: Il filtro deformante. La censura sulla stampa durante la prima guerra mondiale (2001); Poveri, opere pie e assistenza. Dall’Unità al fascismo (2005); Vincenzo Riccio: il diario di un Ministro nel primo periodo della grande guerra (a cura di, 2015).

Giovanna Procacci ha insegnato Storia contemporanea presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Cagliari e presso le Facoltà di Economia e di Lettere dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Fa parte del Comitato scientifico dell’ “Historial de la Grande Guerre” di Péronne – Somme, e del Collectif de recherche international et de débat sur la guerre de 1914-1918”. Tra le sue pubblicazioni: Dalla rassegnazione alla rivolta. Mentalità e comportamenti popolari nella grande guerra (2000); Soldati e prigionieri italiani nella grande guerra. Con una raccolta di lettere inedite (1993, 2000); Warfare-welfare. Intervento dello Stato e diritti dei cittadini (1914-1918) (2013); La società italiana e la Grande Guerra (a cura, con Corrado Scibilia) (“Annali della Fondazione Ugo La Malfa”, 2013).

Alessandra Staderini, studiosa del Novecento italiano, è stata docente di Storia contemporanea nelle Università di Roma, Camerino e Firenze. Tra i suoi interessi di ricerca figurano, tra l’altro, il dannunzianesimo, l’economia e la politica agraria del fascismo e la prima guerra mondiale, con particolare attenzione al fronte interno. Tra le sue pubblicazioni: La grande guerra e il fronte interno: studi in onore di George Mosse (a cura di, con Luciano Zani, Francesca Magni, 1998); Militarizzazione e nazionalizzazione nella storia d’Italia (a cura di, con Piero Del Negro, Nicola Labanca, 2005); Fascisti a Roma: il Partito nazionale fascista nella capitale (1921-1943) (2014).